Pagare in ritardo

  RAVVEDIMENTO OPEROSO

Chi, per vari motivi, non ha potuto pagare le rate dell'IMU, TASI o TARI entro le scadenze stabilite, può avvalersi del Ravvedimento Operoso.

Il Ravvedimento operoso consente al contribuente di pagare l'imposta dovuta con una piccola sanzione, ridotta rispetto alla sanzione normale. A seconda del ritardo, il contribuente potrà pagare sanzioni ridotte ed interessi sulla base del numero di giorni di ritardo.

Il ravvedimento operoso è utilizzabile solo se la violazione non sia stata già contestata e comunque non siano iniziate attività amministrative di accertamento delle quali il contribuente abbia avuto formale informativa.

In caso di ravvedimento, le sanzioni e gli interessi vanno versati con mod. F24 ( barrando la casellina “ravv “) sommandoli all'imposta e quindi con lo stesso codice tributo.

Ci sono tre tipologie di ravvedimento, diventate quattro con la Legge di Stabilità 2015:

  1. Ravvedimento Sprint: prevede la possibilità di sanare la propria situazione versando l'imposta dovuta entro 14 giorni dalla scadenza con una sanzione dello 0,2% giornaliero del valore dell'imposta più interessi giornalieri  calcolati sul tasso di riferimento annuale.
  2. Ravvedimento Breveapplicabile  dal 15° al 30° giorno di ritardo, prevede una sanzione issa del 3% dell'importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati     sul tasso di riferimento annuale.
  3. "Ravvedimento  Medio": è applicabile dopo il 30° giorno di ritardo fino al 90° giorno, e prevede una sanzione fissa del 3,33% (sanzione minima ridotta ad 1/9) dell'importo da versare più gli interessi  giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale (Comma 637 Legge di  Stabilità 2015).
  4. Ravvedimento Lungo: è applicabile dopo il 90° giorno di ritardo, ma comunque entro i termini di presentazione della dichiarazione relativa all'anno in cui è stata      commessa la violazione. In mancanza di Dichiarazione, nei casi in cui non c'è nuova dichiarazione , la data di riferimento è quella della scadenza del versamento.
    Prevede una sanzione fissa del 3,75% dell'importo da versare più gli  interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.

Dopo il termine previsto al punto 4, si applica la sanzione del 30% dell'imposta e il contribuente non può più utilizzare il ravvedimento operoso. In tal caso per regolarizzare la propria situazione è necessario rivolgersi all'Ufficio Tributi del Comune.

Oltre all’imposta dovuta e alla sanzione, dovranno essere pagati anche gli interessi legali calcolati fino al giorno di effettivo pagamento, applicando i tassi di seguito indicati:

2017:0,1% annuo ( Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze 07/12/2016, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 291 del 14 dicembre 2016 )

2016: 0,2% annuo (Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 11 dicembre 2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 291 del 15 dicembre 2015)

2015: 0,5% annuo (Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze 11 Dicembre 2014 "Modifica del saggio di interesse legale." - GU Serie Generale n.290 del 15-12-2014)

2014: 1% annuo (Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 12 Dicembre 2013 - GU Serie Generale n.292 del 13-12-2011))

2013: 2,5% annuo come 2012

2012: 2,5% annuo (Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 12 dicembre 2011 - GU Serie Generale n.291 del 15-12-2011)

 

Percorso